Νέα έγγραφα για την απελευθέρωση των σκλάβων: τέλη 16ου αι.

Γεώργιος Πλουμίδης

Περιληψη


In continuazione al nostro precedente studio pubblichiamo 116 nuovi documenti tratti dall’ Archivio del Bailo a Costantinopoli. Le notizie ricavate da questo ricco Archivio ci aiutano a costruire il quadro dei mecanismi a proposito del riscatto degli schiavi e in via indiretta della tratta di essi. Negli Atti della segreteria del bailo emergono gli infelici personaggi, i quali provenivano dalla vasta area del mar Nero, del Mediterraneo e dei Balcani. Un gran numero appartiene ad occidentali, specie dell’ Italia meridionale, mentre non mancano gli spagnoli, i francesi, i portoghesi. Oltre la moneta ottomana dell’ aspro, molte operazioni finanziarie vengono fatte in scudi spagnoli oppure in carlini. Naturalmente si computa in cecchini e raramente in tarri. Frequenti sono le presenze di rinnegati ufficiali ottomani, i quali forse avevano un diverso atteggiamento, piu benevole, ai prigioneri cristiani. La rete degli intermediari e dei finanziatori per il riscatto delle persone rivela un affare notevolmente redditizio: si notano i fratelli Rauda, il raguseo Giorgio Dolisti e il mercante David Passi. Il dolore umano e la carita cristiana non sono sempre i moventi per la liberazione degli schiavi. Abbiamo compreso nella presente nostra raccolta di documenti alcuni riguardanti patenti per il passaggio per Γ Italia, la Spagna ed i Luoghi Santi. Essi fanno luce su una prassi poco nota dell’ ufficio del Bailo, come pure illuminano il movimento di pellegrini anche di fede romana cattolica residenti in oriente. In ultimo notiamo che Γ inventario in fondo al nostro presente studio riguarda ambedue le pubblicazioni sugli schiavi.


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